Francesco Colonna

Hypnerotomachia Poliphili (in due volumi)

110,00

Esaurito

  • Collana: Editrice Antenore, Medioevo e Umanesimo, Voll. 38-39
  • Edizione critica e commento a cura di GIOVANNI POZZI e LUCIA A. CIAPPONI Ristampa anastatica in formato ridotto con correzioni, una Premessa e un Aggiornamento bibliografico
  • In libreria dal 01/01/1980
  • ISBN: 978-88-8455-031-6
  • 2 voll.: I. Testo, pp. XVI-472 con oltre 200 riproduzioni delle xilografie originali, comprese le lettere ornamentali iniziali; II. Commento, pp. XII-24-345.

Sono trascorsi oltre cinquecento anni da quando Aldo Manuzio, primo e inarrivato fra gli editori di letteratura, pubblicò la Hypnerotomachia Poliphili, e questo abnorme romanzo misteriosofico, ritenuto – anche in virtù delle mirabili xilografie che lo illustrano – il più bel libro della storia della stampa, conserva intatta la sua aura di affascinante enigmaticità. E non cessa di suscitare stupore, interrogativi e acri polemiche. Risolta la questione del suo autore, identificato da Giovanni Pozzi in un Francesco Colonna frate indocile e libertino, resta il mistero del linguaggio, che mescola temerariamente italiano, latino e greco, e che nella sua oltranza espressiva può essere paragonato solo all’ultimo Joyce. E resta il mistero di una narrazione che pare sottrarsi a ogni tentativo di classificarla. Polifilo ritrova in sogno l’amata Polia superando una serie di prove iniziatiche: un viaggio dell’anima, intrapreso in lotta con Amore per raggiungere la vera Sapienza, un pellegrinaggio onirico fatto di trabocchetti e prodigi, meraviglie e incubi, rovine classiche e giardini di delizie, fantastiche e iperboliche architetture, inquietanti e fascinose personificazioni allegoriche, ma anche un’eruditissima enciclopedia di miti, iscrizioni, emblemi, dotte ossessioni filologiche, mirabili lapidari, erbari e bestiari.