Con il presente volume, dedicato ai Commenti di tradizione a stampa (dal 1477 al 2000) e altri di tradizione manoscritta posteriori al 1480, si conclude, dopo circa un ventennio di lavoro, l’impegnativo progetto editoriale del «Censimento dei commenti danteschi»: la prima ricognizione critica completa di tutta la tradizione manoscritta e a stampa dell’esegesi dantesca, che rappresenta uno strumento indispensabile per gli studiosi e i bibliografi. Il volume offre una rassegna tendenzialmente esaustiva di tutti i commenti danteschi prodotti a séguito dell’invenzione a stampa, partendo da quello di Martino Paolo Nibia (umanisticamente detto il Nidobeato), edito nel 1477-1478, fino ad arrivare ai grandi nomi del dantismo novecentesco, senza trascurare i casi di commenti diffusi in forma manoscritta anche dopo l’avvento della tecnica tipografica (Ludovico Castelvetro, Gabriele Trifone). Per ogni singolo commentatore viene offerto un dettagliato profilo critico-biografico, corredato da una specifica bibliografia, nonché una puntuale disamina dell’apparato esegetico.
Chiusi per ferie dal 30 luglio al 25 agosto. Gli ordini effettuati durante il periodo di chiusura saranno presi in carico ed evasi a partire dal 26 agosto. Ignora
AA.VV.
Censimento dei Commenti danteschi. 2. I commenti di tradizione a stampa (dal 1477 al 2000) e altri di tradizione manoscritta posteriori al 1480
€75,00
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Gli ordini effettuati tra il 30/7 e il 25/8 verranno gestiti ed evasi a partire dal 26/8.
Giancarlo Petrella
Con il presente volume, dedicato ai Commenti di tradizione a stampa (dal 1477 al 2000) e altri di tradizione manoscritta posteriori al 1480, si conclude, dopo circa un ventennio di lavoro, l’impegnativo progetto editoriale del «Censimento dei commenti danteschi»: la prima ricognizione critica completa di tutta la tradizione manoscritta e a stampa dell’esegesi dantesca, che rappresenta uno strumento indispensabile per gli studiosi e i bibliografi. Il volume offre una rassegna tendenzialmente esaustiva di tutti i commenti danteschi prodotti a séguito dell’invenzione a stampa, partendo da quello di Martino Paolo Nibia (umanisticamente detto il Nidobeato), edito nel 1477-1478, fino ad arrivare ai grandi nomi del dantismo novecentesco, senza trascurare i casi di commenti diffusi in forma manoscritta anche dopo l’avvento della tecnica tipografica (Ludovico Castelvetro, Gabriele Trifone). Per ogni singolo commentatore viene offerto un dettagliato profilo critico-biografico, corredato da una specifica bibliografia, nonché una puntuale disamina dell’apparato esegetico.
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