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- Collana: Editrice Antenore, Parole nel tempo, Fuori collana
- A cura di: Mariafrancesca Cozzolino
- Pagine: 450
- In libreria dal 30/03/2026
- ISBN: 978-88-8455-752-0
Lucio Anneo Floro fu un retore e storico vissuto in Spagna all’epoca di Traiano, o con maggiore probabilità al tempo di Adriano, verosimilmente imparentato con la gens degli Annaei di Cordova. A lui la tradizione attribuisce la composizione di un’Epitome, più genericamente nota come Epitoma de Tito Livio, opera storica che si propone di narrare in brevi quasi tabella la storia di Roma per il periodo compreso tra l’età di Romolo e l’avvento al potere di Cesare Augusto. Il testo, tramandato dalla maggior parte dei manoscritti in quattro libri, in due dal solo codice Bambergensis, è concepito dall’autore come una successione di guerre esterne e guerre civili combattute e subite da Roma in circa settecento anni di storia. La trattazione vera e propria è preceduta da una premessa di carattere programmatico con la quale Floro articola la materia della sua narrazione in quattro età, secondo una metafora biologica che paragona l’evoluzione della res publica al ciclo di vita di un corpo umano, distinguendo un’infantia, una adulescentia, una iuventus e una senectus populi Romani. Il presente volume è dedicato alla traduzione e al commento letterario, linguistico e storico dei capitoli 1-17 del primo libro, che contengono la prima aetas (infantia), che corrisponde all’età regia, e alla secunda aetas (adulescentia), che abbraccia un arco cronologico che va dalla prima età repubblicana fino all’assoggettamento dell’Italia meridionale.
Publio Annio Floro, detto anche Lucio Anneo Floro o anche Giulio Floro (in latino Publius Annius Florus, Lucius Annaeus Florus, Julius Florus; Africa, 70/75 circa – Roma, 145 circa), è stato uno storico e poeta romano, di origini africane, autore dell’opera “Bellorum omnium annorum septingentorum libri duo”.
