Aurelio Malandrino
I codici petrarcheschi della Biblioteca Nazionale di Napoli. Fondo Nazionale
- Collana: Editrice Antenore, Censimento dei Codici petrarcheschi, 14
- Pagine: 162
- Volumi: 1
- In libreria dal 15/10/2026
- ISBN: 978-88-8455-760-5
Il volume descrive i manoscritti contenenti opere di Francesco Petrarca conservati nel Fondo Nazionale della Biblioteca Nazionale di Napoli. Trionfi e Canzoniere vantano lo stesso numero di testimoni (undici), ma la diffusione dei Fragmenta è talvolta limitata a brevi lacerti. Uno dei manoscritti è appartenuto ad Alberto III Pio da Carpi e reca anche il nome dell’illustre maestro di Alberto, Aldo Manuzio. Il campione volgare prevale numericamente su quello latino, proveniente in larga parte dalla raccolta farnesiana e da quella del monastero napoletano di San Giovanni a Carbonara; quest’ultima ingloba, tra l’altro, la prestigiosa biblioteca dell’umanista cosentino Aulo Giano Parrasio. Fanno parte del sotto fondo parrasiano cinque testimoni che trasmettono postille petrarchesche, tutte in copia. Tra i latini, di particolare rilievo il codice VIII G 7, il quale contiene il Bucolicum carmen in una redazione antecedente a quella finale.
Aurelio Malandrino è ricercatore dell’Istituto di Studi sul Mediterraneo (CNR, sede di Milano). Si occupa prevalentemente di letteratura italiana due-trecentesca, con un particolare interesse per la tradizione e la ricezione delle opere di Francesco Petrarca. È autore del censimento dei codici petrarcheschi latini conservati presso la Biblioteca Marciana di Venezia e ha dedicato numerosi saggi, apparsi in rivista, all’approfondimento e alla contestualizzazione dei manoscritti schedati. Di recente ha intensificato le ricerche sui rapporti tra opere di Petrarca e Boccaccio.
