Le prime traduzioni europee dell' "Arte della guerra"
Spagna (1536), Francia (1546), Inghilterra (1562)
- Collana: Edizioni Nazionali, Edizione Nazionale delle Opere di Niccolò Machiavelli
- A cura di: Giaocomo Sanavia
- Pagine: 412
- Volumi: 1
- In libreria dal 11/09/2026
- ISBN: 978-88-8455-758-2
Meno di quindici anni dopo la pubblicazione dell’Arte della guerra (1521), con le parole citate, il capitano spagnolo Diego de Salazar traduce, riscrivendo, l’affermazione con cui Machiavelli introduceva la sua opera: «Diliberai […] di scrivere […] della arte della guerra quello che io ne intenda». Il dialogo in sette libri in cui il Segretario Fiorentino raccoglie le riflessioni politico-militari elaborate fin dai tempi della cancelleria, infatti, ha conosciuto un successo europeo immediato, testimoniato, in particolare, dalla comparsa di traduzioni in Spagna, per l’appunto, ma anche in Francia e in Inghilterra. In questo volume della serie «Machiavelli europeo», si propone dunque una presentazione della prima circolazione internazionale dell’Arte della guerra, interrogandone le motivazioni, e si indagano le imprese traduttive dedicate precocemente al testo nei principali paesi dello spazio europeo dell’epoca: il Tratado de re militari di Diego Salazar (1536), l’Art de la guerre di Jean Charrier (1546),3 e The Arte of Warre di Peter Whitehorne (1562). Un tale corpus di testi risulta utile in primis per capire la fortuna complessa di un autore come Machiavelli. Inoltre, in questo caso, conta anche un fatto specifico: il contributo dell’Arte della guerra fu decisivo per la formazione di un sapere politico-militare europeo moderno.